Le grotte di Capri

Capri, “l’Isola Azzurra”, è una delle perle del Mediterraneo. In tutto il mondo è famosa per la piazzetta, le viuzze, lo shopping, le scogliere selvagge, il mare cristallino, i Faraglioni e la celebre Grotta Azzurra. Forse non tutti sanno che questa è solo una delle numerosissime grotte marine e terrestri da visitare sull’isola. Un’escursione alla scoperta dell’isola a bordo di uno dei nostri yacht, renderà ancora più magica la tua vacanza a Capri, Sorrento o in costiera amalfitana.

Scegliere questo itinerario consente di immergersi nel cuore naturalistico dell’isola, in veri e propri templi geologici dal fascino immortale. Capri è un’isola di origine calcarea, suscettibile all’erosione del vento e del mare. Le grotte dell’isola sono così numerose da rendere impossibile una descrizione accurata di tutte.

Principali grotte di Capri visibili da mare

La prima grotta che si incontra navigando da Marina Grande verso levante è la Grotta del Bove Marino, così chiamata perché la sua conformazione, quando il mare s’ingrossa, dà luogo ad un muggito simile a quello di un bue.

A poca distanza emerge dalle acque maestoso il costone calcareo del monte di Tiberio alto circa 335 metri, a mezza altezza sulla rupe si apre una enorme cavità detta Grotta di Tiberio, regno incontrastato degli uccelli marini che vi nidificano.

Continuando la circumnavigazione di Capri, si entra nella Cala di Matermania, un vero scrigno delle meraviglie. La prima grotta visibile è la Grotta dei Polipi, una cavità carsica le cui pareti al livello del mare sono ricoperte da concrezioni coralline visibili dalla barca. Il tutto è sovrastato da un piccolo arco naturale creato dall’erosione.

Ad un centinaio di metri ecco aprirsi, in alto a circa 20 metri sulla superfice del mare, la spettacolare Grotta Bianca ed in basso, al livello del mare, la Grotta Meravigliosa.

White grotto Capri

La Grotta Bianca prende il nome dalla ricchezza di sedimenti calcarei che colorano di bianco le pareti e la volta. Gli stessi materiali formano anche delle suggestive stalattiti e stalagmiti all’interno.

L’ingresso è maestoso, ampio 15 metri, all’interno l’ambiente principale si sviluppa per una lunghezza di oltre 50 metri. La grotta è accessibile tramite una scaletta scolpita nella roccia raggiungibile con una breve nuotata tuffandosi dalla barca. 

Da non perdere lo spettacolare contrasto tra il bianco delle pareti e i riflessi di luce azzurra che provengono dall’acqua sottostante. Con l’aiuto di un po’ di fantasia, tra le stalattiti e stalagmiti che adornano l’ingresso della grotta, si può scorgere una stalagmite che ha le fattezze di una statua della Vergine Maria.

La Grotta Meravigliosa ospita due piccoli bacini collegati da una sorta di canale scavato dall’erosione. Le barche possono arrivare solo ad una certa distanza dall’ingresso, per accedervi è necessaria una piccola nuotata ed un po’ di spirito di avventura.

La cala di Matermania è sovrastata da una delle più belle sculture naturali dell’Isola: l’Arco Naturale, arditissimo arco in roccia, lascito di una antica maestosa caverna collassata. 

Poche centinaia di metri e lo stupore rapisce di nuovo, ecco i Faraglioni con la galleria naturale lunga 60 metri che trapassa il Faraglione di Mezzo, tappa fissa di qualsiasi escursione intorno all’isola. La tradizione popolare vuole che gli amanti che si baciano sotto l’arco dei Faraglioni avranno amore eterno.

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Potrai quindi esplorare anche le meraviglie che si trovano lungo la costiera, e avere il privilegio di farlo senza stress.

Usciti dalla Grotta dei Faraglioni, lo sguardo si apre su Marina Piccola, rada principale di Capri che custodisce innumerevoli tesori naturali. Uno di questi è la Grotta dei Marinai, con i suoi due ingressi, uno dal lato mare ed un altro che dà su una piccolissima ed appartata spiaggetta. Una volta gettata l’ancora è possibile nuotare attraverso la grotta fino alla spiaggetta.

A poca distanza c’è la Grotta della Fenestrella, una grotta marina, visitabile esclusivamente a nuoto, illuminata da una apertura (Fenestrella) posta in alto che regala dei magnifici giochi di luce.

Alzando lo sguardo si vede la Grotta del Castiglione, una imponente apertura nella roccia che domina tutta la baia.

Proseguendo verso ponente, appena usciti da Marina Piccola, si arriva alla Grotta Verde detta anche Grotta dei Turchi. Il nome deriva dall’utilizzo che per secoli ne fecero i pirati saraceni, i quali vi si rifugiavano per nascondersi durante le scorrerie nel Tirreno.

Green grotto Capri

A differenza della Grotta Azzurra, la luce qui produce un colore che varia dal celeste al verde smeraldo al verde scuro, a seconda delle ore e della posizione del sole.

I raggi penetrano da due varchi sottomarini e illuminano dal basso la sabbia bianca del fondale. La grotta ha due ingressi, da quello a levante accedono le barche in escursione ed un altro più piccolo a ponente dal quale si accede a nuoto o in kayak. 

L’interno è segnato da diverse frane e dai crolli del soffitto, i processi di erosione che l’hanno formata sono tuttora in corso.

Adiacente all’accesso di ponente della Grotta Verde ci sono tre grotte collegate tra loro chiamate le Tre Sorelle, per i più coraggiosi accessibili a nuoto. Da questo punto fino a Punta Carena il costone roccioso esprime il massimo della sua aspra e selvaggia bellezza. Alla base di questo costone sono presenti numerose cavità: Grotta Rossa, Grotta Marmola, Grotta Brillante, Grotta dei Santi, Grotta Vela e tante altre. In ogni caso in questa zona è consigliabile non avvicinarsi troppo alla costa per il pericolo di caduta massi.

Prima di raggiungere Punta Carena, sulla destra del faro, a mezza altezza sul costone sono visibili numerose cavità arricchite da enormi stalattiti.

Doppiata punta Carena, il costone roccioso si fa più dolce perché esposto al vento predominante, il Maestrale, che nel corso dei millenni ha “ammorbidito” la linea di costa più che sugli altri lati dell’isola.

Prima di raggiungere di nuovo il lato settentrionale dell’isola, a Cala del Rio, lungo il basso costone si trova la Grotta Iannarella, nota perché sulla parete in fondo, la natura, che a Capri si è sbizzarrita, ha scolpito la forma di un cuore.

Passata Punta dell’Arcera, dalla primavera all’ autunno, durante il giorno si vede un nutrito gruppo di barche, tutte in attesa del turno per visitare la Grotta Azzurra. Questa grotta è una cattedrale naturale, ingresso di un sistema carsico sotterraneo. Si entra da un’apertura stretta e bassa, con un apposito barchino, ma una volta dentro ci si ritrova in una vera “sala” di roccia, con colonne, volte e archi creati dall’erosione. La luce esterna filtra da un’apertura sottomarina illuminando le pareti e la volta, creando così quella tinta azzurro intenso che rende la grotta così incantevole. Questa cavità di formazione carsica è lunga circa 60 metri, larga 25 e alta tra i 7 e i 14 metri. Dalla cavità principale dipartono alcuni cunicoli ancora non completamente esplorati.

Con i nostri yacht è possibile arrivare vicino all’ entrata e accedere agli ambienti interni con l’aiuto di esperte e folcloristiche guide locali, su apposite imbarcazioni più piccole.

Visitando l’isola dal mare si possono scorgere innumerevoli altre grotte qui non citate, descriverle o solo menzionarle tutte richiederebbe molto più spazio, inoltre preferiamo lasciare al viaggiatore, assetato di avventura, il piacere della scoperta.

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